04

Feb
2015

Il vino nei poemi dell’antichità

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L’Associazione De Gustibus presenta:

:: Il vino nei poemi dell’antichità ::
“E dove non è vino non è amore; né alcun altro diletto hanno i mortali”
Euripide (480-406 ca. a.C.) Le Baccanti

Mercoledí  11 febbraio presso De Gustibus Culinaria, Piazza Tasso 13 r, Firenze, ore 20:00

Con questo evento vi invitiamo a riscoprire insieme a noi il valore culturale, poetico ed anche spirituale del vino, che ispirava la nostra civiltà sin dagli inizi, quando arte, filosofia, politica e religione erano ancora più profondamente connessi. Da sempre il vino comportava grande fascino ed ispirava poeti, artisti, sacerdoti, filosofi, scienziati, guerrieri ed animi nobili, che gli hanno dedicato versi, lodi, letteratura ed addirittura divinità.

Vi siete mai chiesti perché questo fascino del vino? Può essere che, come sosteneva il filosofo tedesco Friedrich Hebbel, “Il vino è l’espressione più nobile dello spirito della natura”? In ogni caso è un dato di fatto che alle origini della nostra cultura, nella Grecia e Roma antica, il vino aveva una grande importanza sia sociale che spirituale, animava l’economia e durante i simposi ispirava i grandi classici alla letteratura ed alla filosofia.

L’11 febbraio al De Gustibus Culinaria dedichiamo quindi una cena ai romantici del vino, ai spiriti liberi, ai pensieri profondi, e cercheremo di capire qualcosa in più sul fascino del vino leggendo i poeti antichi. La nostra amica degustante Sandra Puddu, maestra della cultura classica greca e latina, ci guiderà a conoscere i costumi e le curiosità collegate al vino nella società antica. Durante la cena ai commensali verranno regalati dei foglietti con una lode o dedica sul vino di questi poeti ed ognuno potrà leggere agli altri, tra un bicchiere e l’altro, i versi trovati, che poi si porterà a casa come ricordo.

Oltre a parlare di vino, naturalmente vogliamo anche assaggiarlo e farci ispirare degustando 4 diversi vini dei nostri produttori. Il tutto accompagnato dalla cena realizzata da Jacques Pachoud, chef del Culinaria, che comprende antipasti vari, una tajine di tacchino con contorni di stagione ed in fondo un dolce con vino speziato cercando di ricreare il gusto del vino dell’antichità.

Quota di partecipazone € 25; € 23 per soci dell’Associazione De Gustibus
Prenotazione obbligatoria.

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