» Tour in bicicletta - Itinerari Fiorentini

Bike tour Florence and surroundingsPer conoscere a fondo la bellezza della nostra città e i suoi
dintorni abbiamo pensato una serie di itinerari che vi faranno
scoprire angoli nascosti e bellezze sconosciute...

Zona FI Nord-Ovest (Sesto Fiorentino) ->

1) Villa di Pratolino

La famosa villa lega il suo nome a Francesco de' Medici che se la fece costruire da Bernardo Buontalenti fra il 1568 e il 1581, eleggendola a dimora preferita ove si ritrovavano artisti, attori e musicisti d'Europa, sino alla morte di Ferdinando quando la villa passò ai Lorena ed iniziò il suo declino.
Nel 1872 i Lorena vendettero il parco al principe russo Paolo Demidoff, che provvide alla ristrutturazione della tenuta: dall'antica paggeria vi ricavò la nuova villa, mentre dell'originale ci rimangono numerose testimonianze e fonti sui giardini, statue grotte, torrentelli, fontane. Nel grande parco rimangono la statua del Mugnone del Giambologna, la grotta di Cupido e soprattutto il grandioso Appennino, sempre del Giambologna (1580).

2) Castello di Castiglione

Sorge sul Monte Girello, con un lungo viale d'accesso costeggiato da cipressi, sovrastante un piccolo borgo. Risulta ristrutturato nel XVII secolo dalla famiglia dei Catellini.

3) Torre di Baracca

E' una bella torre che si alza fra gli edifici colonici sulle pendici di Monte Morello, ben visibile dalla piana. E' situata in una zona caratterizzata da resti di fortificazioni ed altre torri databili tra il XIII ed il XIV secolo.

4) Torre di Baroncoli

E' la costruzione meglio visibile dal versante di Calenzano di Monte Morello. L'edificio conserva il possente mastio che, secondo l'esempio delle fortificazioni di Francesco di Giorgio Martini, ha un bugnato agli angoli. L'insieme deve l'aspetto contemporaneo ad un intervento eseguito fra il 1520 ed il 1527 per Carlo Ginori, attribuito a Baccio d'Agnolo.

5) Calenzano

Tra le strutture ancora visibili, troviamo un tratto dello speco dell'acquedotto romano, costruito tra il I ed il II secolo dopo Cristo, in località La Chiusa. In un terreno attiguo alla chiesa di S.Lucia a Settimello (il cui nome ricorda il settimo miglio romano da Firenze) sono visibili i resti di una grande vasca, probabile ninfeo decorativo a pianta ottagonale, appartenente, in base alla scoperta di un pozzetto di scarico e di fognature d'epoca romana, quasi sicuramente ad un edificio termale pubblico o privato in uso alla fine del I secolo avanti Cristo.

6) Sesto Fiorentino

Il territorio è di grande importanza archeologica: sono infatti stati rinvenuti il Cippo di Settimello, attualmente conservato nel Museo Archeologico di Firenze, insieme con la Stele di Camporella, la Necropoli di Palastreto, con tombe a pozzetto, e significativi reperti della presenza etrusca.

7) Villa di Castello

Nel 1477 Lorenzo e Giovanni de' Medici la acquistarono. Il palazzo subì trasformazioni da Ferdinando I sino a Cosimo I, che affidò il progetto del giardino al Tribolo. Questi vi lavorò per un decennio senza concludere l'opera a causa della sua morte. La villa fu una delle residenze più amate e curate dai Medici prima, e dai Lorena poi, fino ai Savoia, che la elessero villa reale. Attualmente è sede della prestigiosa Accademia della Crusca, centro permanente di studi e ricerche sulla lingua italiana.

8) Villa Guicciardini Corsi Salviati

Fu acquistata dall'antica famiglia Corsi nel 1502, subendo ristrutturazioni culminate nell'attuale facciata barocca. Il giardino ha subito molteplici alterazioni sino a giungere ad un disegno sobrio e ben proporzionato in classico stile fiorentino. Al centro del parco spicca la Fontana con Zampilli.

9) Quinto

A Quinto sono visibili i resti di due tombe etrusche, datate alla seconda metà del VII secolo avanti Cristo. Perfettamente conservato è il Tumulo della Montagnola, portato alla luce con gli scavi del 1959. Attraverso un corridoio scoperto si giunge al centro del Tumulo profondo 12 metri per accedere all'interno della tomba composta da un corridoio e tre camere sepolcrali. Sono visibili numerosi graffiti, iscrizioni e figure.

10) Tomba della Mula

La tomba, già nota da molti secoli, fu incorporata nell'odierna villa Garbi Pecchioli, ed adibita a cantina. Si accede alla porta del dromos, non rimaneggiato da lavori di edificazione e formato da una camera circolare la cui superficie è maggiore persino di quella della Tomba della Montagnola.

11) Villa Corsini

L'edificio fu rinnovato nel 1698 da Antonio Ferri per il Principe Filippo Corsini. Costituisce un tipico esempio di ricca architettura barocca fiorentina, con la sistemazione del giardino alla francese e una bellissima fontana di gusto rocaille.

12) Villa della Petraia

La celebre villa, che appartenne anche alla famiglia del Brunelleschi, entra a far parte del patrimonio dei Medici nel 1530. Ristrutturata dal Buontalenti, mantiene la massiccia torre di guardia e l'aspetto trecentesco di casale fortificato. Si accede alla villa attraverso un cancello secentesco in ferro battuto che introduce in un immenso giardino, al centro del quale troviamo la fontana marmorea del Labirinto, eseguita dal Tribolo e da Pierino da Vinci. La villa, dopo essere appartenuta ai Medici e ai Lorena, fu la residenza privata di Vittorio Emanuele II, e a questo periodo risale la maggior parte dell'arredamento (per es. la Sala dei Giochi, con una ricca collezione di giochi di società).

13) Villa di Careggi

La villa fu una delle residenze preferite di Cosimo il Vecchio dé Medici, ristrutturata da Michelozzo nel 1417, ed utilizzata da Lorenzo il Magnifico come sede dell'Accademia Platonico. Fu ristrutturata nell'ottocento secondo i dettami romantici, conservando però pilastri ottagonali con capitelli del quattordicesimo secolo all'interno del giardino all'italiana ornato di statue cinquecentesche.

14) La Torraccia

Ha una struttura trecentesca e conserva i beccatelli su cui si innestava la merlatura. Faceva parte di un sistema di fortificazioni che controllava l'accesso alla piana di Prato.

15) Castello di Serpiolle

Oggi ha l'aspetto di fattoria con cappella (l'attuale chiesa di S. Lorenzo). Conserva però la struttura quadrilatera tardo-duecentesca.

 

 

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